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Escursione sul Monte Verena e al Forte Verena

Lo conoscete il dominatore dell’Altopiano? Proprio così gli austro-ungarici chiamavano il Forte Verena durante la Grande Guerra. Il motivo? Sul Monte Verena, a 2015 metri di altitudine, è possibile avere una vista a 360° su tutto il territorio circostante. Provare per credere: ecco tutti i dettagli dell’escursione sul Monte Verena e al Forte Verena per ammirare gli altipiani dei Sette Comuni, di Vezzena e Lavarone.

Punto di partenza dell’escursione: la Casara di Campovecchio

Da Mezzaselva di Roana prendete la strada per raggiungere il Monte Verena. Superato Spiazzo Garibaldi e la strada che porta al Rifugio Campolongo, proseguite dritti su via Verenetta fino alla Casara di Campovecchio. Lasciate l’automobile qui a bordo strada. Sulla destra potete notare una strada bianca che si addentra nel bosco di abeti rossi, subito prima di una pozza d’alpeggio. È proprio da lì che comincia la nostra escursione! Il sentiero CAI di riferimento per l’escursione sul Monte Verena e al Forte Verena è il numero 820.

Continuate a camminare sulla strada forestale. Dopo circa un km e mezzo arriverete alla Croce del Civello a quota 1697 m e al primo bivio proseguite dritti, ignorando la strada che a destra conduce al Monte Erio.

A quota 1739 m troverete il secondo bivio: avete quindi due possibilità.

Potete scegliere se proseguire per la strada che porta direttamente al Forte Verena passando per il Baito Spelonca (un baito privato) e le Casermette. In alternativa, potete proseguire a destra sul sentiero 820 che porta prima alle Casare del Verena e poi a Malga dei Quarti fino al Monte Rossapoan.
Noi abbiamo scelto di posticipare il giro delle malghe del Verena a un’altra volta e di proseguire dritti per la strada che porta al Forte Verena.

Il panorama dal Monte Verena e la storia del Forte Verena

Una volta arrivati a Cima Verena, il panorama ripaga da ogni stanchezza. Potrete ammirare Cima Portule, Cima Larici, Cima Mandriolo, ma anche in lontananza le Pale di S. Martino, la catena del Lagorai, le Dolomiti di Brenta, Cima Vezzena e il Becco di Filadonna.

Lo sapevate che proprio dal Forte Verena il 24 maggio 1915 venne sparato il primo colpo di cannone che decretò l’entrata in guerra dell’Italia? Poco dopo, il 12 giugno 1915, il forte venne colpito e distrutto da un proiettile che era stato fatto penetrare ed esplodere al suo interno. Sarà solo durante l’Offensiva di primavera però, quasi un anno più tardi, che le truppe austro-ungariche lo occuperanno.

Nei pressi del Forte Verena, trovate il Rifugio Verena. Qui potrete mangiare un boccone prima di iniziare la discesa.

Per il ritorno, abbiamo scelto di seguire il sentiero lungo le piste da sci fino ad arrivare al rifugio Verenetta. Da qui, si può ritornare al punto di partenza percorrendo a piedi un breve tratto di strada asfaltata.

L’escursione è lunga circa 12 km e vi porterà via circa 4 ore (soste escluse). Dovrete affrontare un dislivello di circa 500 m.

escursione al monte verena

Fotografie © Anna Roscini | Riproduzione vietata

7 Commenti
  • michele miazzo
    Posted at 22:57h, 19 Gennaio Rispondi

    Ciao, in inverno è accessibile il percorso che avete fatto?

    • Anna Roscini
      Posted at 08:22h, 20 Gennaio Rispondi

      Ciao Michele, in inverno il percorso è accessibile. Se c’è tanta neve è anche battuto, solo che devi tornare dalla via dell’andata. Se c’è neve, meglio lasciare l’auto nel parcheggio degli impianti del Verena, vicino allo Chalet Grizzly. Da qui prendi il sentiero verso il Monte e Forte Verena che si addentra nei boschi a destra della pista da sci dei bambini e che poi si ricongiunge all’820.

  • michele miazzo
    Posted at 10:07h, 20 Gennaio Rispondi

    Grazie della risposta, In totale andata e ritorno 4 orette?

  • Giovanni
    Posted at 12:44h, 01 Febbraio Rispondi

    Buongiorno a tutti e grazie a chi risponde. Domani vorrei salire sul Monte Verena e da quello che leggo nel post precedente è meglio raggiungere il parcheggio degli impianti di risalita e che non è possibile fare un anello bensì fare il ritorno sulla stessa strada dell’andata.
    Chiedo: servono ciaspole o bastano ramponcini?
    Tempi del percorso?
    C’è un rifugio dove è possibile mangiare vicino alla cima ed aperto anche domani mercoledì?
    Ancora grazie
    Giovanni

    • Anna Roscini
      Posted at 14:24h, 01 Febbraio Rispondi

      Ciao Giovanni, sì ti consiglio di raggiungere il parcheggio degli impianti di risalita così puoi parcheggiare comodamente. In questo momento bastano i ramponcini, perché è sempre molto battuta la strada anche laddove ci fosse molta neve. Dovresti metterci 3 ore andata e ritorno (andando e tornando dalla stessa strada) se vai spedito, se ti fermi ogni tanto per fare foto o riposare conta una mezz’ora in più. Ti conviene chiamare questo numero 348 816 2889 per sentire se il rifugio Verena è aperto (l’ho trovato nella loro pagina fb). Chalet Grizzly e rifugio Verenetta (nel parcheggio) dovrebbero essere aperti, ma meglio una chiamata anche in questo caso se stai pensando di fermarti a mangiare un panino al ritorno. Spero di essere stata d’aiuto. Buona escursione 🙂

  • Giovanni
    Posted at 21:45h, 01 Febbraio Rispondi

    Grazie cara Anna. Ho visto sulla carta Tabacco che è possibile partire anche da Malga Campovecchio col sentiero 820. Domattina verificherò sul posto. Grazie ancora per le informazioni date .
    Giovanni

    • Anna Roscini
      Posted at 07:56h, 02 Febbraio Rispondi

      Ciao Giovanni, esattamente l’escursione classica qui descritta parte da Casara Campovecchio, ma se c’è neve sul bordo della strada ho paura che non riesci a parcheggiare l’auto e quindi ti conviene parcheggiare direttamente agli impianti del Verena. Buona giornata

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