Escursione alla grotta delle Zeleghen Baiblen da Mezzaselva di Roana
Tra i luoghi più magici dell’Altopiano dei Sette Comuni c'è la casa delle Zeleghen Baiblen, le beate donnette, a Mezzaselva di Roana.
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Escursione alla grotta delle Zeleghen Baiblen, le beate donnette, da Mezzaselva di Roana

Tra i luoghi più magici dell’Altopiano dei Sette Comuni troviamo la casa delle Zeleghen Baiblen, chiamate anche beate donnette. Queste piccole fatine, alte poco più di un metro e di bianco vestite, si pensa che abitassero in grandi caverne illuminate da piccole finestre. Tra queste, troviamo una grotta misteriosa, nascosta nei boschi sotto Mezzaselva di Roana. La grotta è tutt’oggi visitabile e raggiungibile con una breve escursione che parte dalla fine del paese.

Andiamo a scoprire la casa incantata delle Seleghen Baiblen!

Come raggiungere le Seleghen Baiblen, le fate dell’Altopiano dei Sette Comuni

Lasciate l’automobile nel piccolo parcheggio in via IV novembre, poco distante da Piazza Cimbri a Mezzaselva. Dal parcheggio svoltate a destra e incamminatevi lungo la stradina asfaltata che scende verso il civico 53.  Il sentiero da imboccare comincia proprio tra il cancello verde del civico 51 e il civico 53.

Continuate a camminare in discesa fino ad inoltrarvi nel bosco. Alla vostra destra noterete un letto di un torrente che un tempo qui probabilmente scorreva (oggi purtroppo trovate solo un sacco di immondizia). Dopo circa venticinque minuti di cammino, troverete alcune rocce da ambo i lati del sentiero. Superate le rocce, le indicazioni vi invitano a svoltare a destra in mezzo al bosco. Qui il sentiero sparisce e dovrete fare molta attenzione. Superate un grande masso alla vostra sinistra e proseguite in discesa a zig zag per circa dieci metri. Da qui sotto, alla vostra destra potete notare una parete verticale verso cui dovete incamminarvi. Sarete finalmente giunti alla grotta delle Zeleghen Baiblen. Un tempo era disponibile una scaletta per entrare dentro la casetta, oggi potete spiare la loro abitazione dalla finestrella. Mi raccomando però fate silenzio, magari le fatine stanno dormendo o cucinando un delizioso piatto per i loro amici del bosco.

Sebbene si tratti di una breve escursione (impiegherete circa un’ora e mezza per andare e tornare), non va sottovalutata. Il sentiero è spesso scivoloso, stretto e talvolta esposto.

La leggenda delle beate donnette

Esistono diverse leggende legate alle Zeleghen Baiblen: tutte descrivono le beate donnette come degli esseri generosi, premurosi e, talvolta, permalosi. Sembra proprio che le fatine amassero gli animali e regalassero dei gomitoli di lana magici alle persone buone e gentili. Questi gomitoli avevano il potere di non finire mai.
Si dice, per esempio, che una giovane donna avesse chiesto loro un vestito per l’investitura del marito. L’uomo si apprestava a diventare governatore del paese. Il prezioso dono avvenne però ad una condizione: la donna avrebbe dovuto lavorare il filo finché questo non sarebbe finito. In poco tempo la giovane confezionò un vestito degno di un re. Proprio durante la cerimonia però la donna, stanca di dovere stare a casa a tessere la lana, scagliò per terra il gomitolo. La matassa sparì all’improvviso così come l’abito del marito a chilometri di distanza. L’uomo si ritrovò in mutande!
Una volta, invece, una beata donnetta andò appena fuori dal paese per chiedere un po’ di farina gialla. La signora Marietta le donò immediatamente un bel sacco di farina e venne subito ricompensata con una matassa “grande come il mondo”. Marietta dipanava e dipanava e la lana non finiva mai, così prese a donarla alla povera gente. Un giorno, una donna invidiosa entrò nella casa di Marietta e cominciò a dipanare la lana in assenza della padrona di casa. La matassa però non voleva finire e così l’invidiosa iniziò ad imprecarle contro: in un attimo la matassa sparì. Tornata a casa Marietta non trovò più la lana e si disperò. Sentendo i suoi lamenti, la beata donnetta accorse e regalò un’altra matassa alla buona donna, rincuorandola e mettendola in guardia contro la cattiva gente.

Fotografie © Anna Roscini | Riproduzione vietata

2 Commenti
  • Enrico
    Posted at 14:45h, 27 Luglio Rispondi

    Brava Anna, leggo sempre con piacere i tuoi racconti di viaggio. Raccontano di un mondo magico ma che ancora esiste se lo si sa cercare! 😁

    • Anna Roscini
      Posted at 15:05h, 27 Luglio Rispondi

      Ciao Enrico, ti ringrazio molto. Vero, ogni volta che cammino in montagna mi chiedo cosa ci possa essere di più magico della natura. 🙂

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