Escursione al rifugio Alpe di Tires dall’Alpe di Siusi - In viaggio per natura
Ci troviamo all’interno del Parco naturale dello Sciliar-Catinaccio: ecco come raggiungere il rifugio Alpe di Tires dall’Alpe di Siusi, passando se volete dal rifugio Bolzano.
Rifugio Alpe di Tires, Alpe di Siusi, Compaccio, Alpe di Tires, Compatsch, Rifugio Bolzano, Escursione, Escursioni, Percorso, Trekking, Dolomiti, Sciliar, Parco naturale dello Sciliar Catinaccio, Denti di Terrarossa, Catinaccio
1720
post-template-default,single,single-post,postid-1720,single-format-standard,bridge-core-2.4.3,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-22.8,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.3.0,vc_responsive,elementor-default,elementor-kit-9
escursione al rifugio alpe di tires

Escursione al rifugio Alpe di Tires dall’Alpe di Siusi

Sapete quando si dice che dalle difficoltà nascono le opportunità? L’escursione al rifugio Alpe di Tires è cominciata proprio in questo modo! Eravamo arrivati al rifugio Bolzano dall’Alpe di Siusi e il mio ginocchio aveva risentito della lunga e ripida salita. Così, abbiamo scelto di evitare di scendere dal sentiero dell’andata e di incamminarci verso il rifugio Alpe di Tires. Ci troviamo all’interno del Parco naturale dello Sciliar-Catinaccio ed oggi vi spiego come raggiungere il rifugio Alpe di Tires dall’Alpe di Siusi, passando se volete dal rifugio Bolzano per compiere una bellissima escursione ad anello.

A piedi sullo Sciliar: dal rifugio Bolzano al rifugio Alpe di Tires

Oltre che dall’Alpe di Siusi, il rifugio Alpe di Tires si può raggiungere anche da Tires, salendo la Val Ciamin e il buco dell’Orso, da Campitello di Fassa, salendo dalla Val Duron e da Passo Sella.

Noi cominciamo la nostra escursione ad anello da Compaccio sull’Alpe di Siusi.

Anziché puntare direttamente al rifugio Alpe di Tires attraverso il sentiero 7, 6 e poi 2 (in questo modo raggiungerete il rifugio in 2 ore e mezza), scegliamo di raggiungere prima il rifugio Bolzano. Ho dedicato un articolo a parte per questo primo tratto dell’escursione (Escursione dall’Alpe di Siusi al Rifugio Bolzano, un castello tra i monti).

Una volta raggiunto il rifugio Bolzano facciamo una breve sosta. Torniamo indietro sul sentiero dell’andata fino al bivio: da una parte abbiamo il sentiero 1 da cui siamo arrivati, a destra il sentiero 4 che dobbiamo prendere per arrivare alla nostra meta. Sullo Sciliar il panorama è meraviglioso: da un lato l’Alpe di Siusi, dall’altra la Valle di Tires.

Il sentiero 4 ci porta ai piedi della cima dei Denti di Terrarossa (Roterdspitze). Quando ho sentito per la prima volta parlare dei Denti di Terrarossa ho pensato subito a quando mangio troppi frutti di bosco e mi vengono la lingua e i denti di colore rosso-violaceo. Non si tratta di un gigante che ha fatto una scorpacciata di lamponi, ma piuttosto di alcune cime aguzze che sono paragonabili ai denti di un cavallo. In tedesco i Denti di Terrarossa vengono chiamati infatti Rosszähne (denti di cavallo).

Raggiungiamo, dopo alcuni tornanti, la vetta del Gluggochegg per poi proseguire verso il rifugio Alpe di Tires (2440 m) sempre lungo il sentiero 4. Lo riconosciamo dall’inconfondibile tetto rosso, uno spartiacque che separa il Catinaccio dallo Sciliar. Sono passate circa due ore da quando siamo partiti dal rifugio Bolzano.

Sulla via del ritorno: dal rifugio Alpe di Tires a Compaccio

A questo punto per tornare a Compaccio abbiamo due soluzioni:

  • prendere il sentiero 2 fino alla forcella Denti di Terrarossa che poi discende tra i pascoli fino all’Albergo Panorama, per ricongiungersi, percorrendo un piccolo tratto del sentiero 6, al sentiero 7;
  • proseguire lungo il sentiero 4, il sentiero 8, il sentiero 7 (o 8A) fino al rifugio Molignon. Dal rifugio Molignon continuiamo lungo il sentiero 7 fino a Compatsch.

Si tratta di un’escursione abbastanza impegnativa della lunghezza complessiva di 24 km. Ci impiegherete circa 7 ore se salite al Bolzano e tornate a Compaccio con la seconda alternativa.

Fotografie © Anna Roscini | Riproduzione vietata

8 Commenti
  • Giorgio
    Posted at 20:33h, 01 Giugno Rispondi

    Fatto nel 98 e stato bellissimo Bolzano denti testacoda Teresa moligmon ( ci accompagnavono le marmotte) sasso piattone ritornare a compiaccio.. è una delle cose che preferisco per sentirmi bene .indubbiamente ci sono dei giri migliori ma l alpe di siusi è unica Giorgio Benatti

    • Anna Roscini
      Posted at 06:02h, 03 Giugno Rispondi

      Vero Giorgio, ogni luogo ha il suo perché. Ricordo ancora come se fosse ieri le marmotte fischiare sulla via del ritorno! Un’esperienza indimenticabile!

  • Giorgio
    Posted at 20:34h, 01 Giugno Rispondi

    Tires e non Teresa

  • Giorgia
    Posted at 04:42h, 03 Giugno Rispondi

    Un giro bello lungo, ma con dei paesaggi stratosferici! Sicuramente un’ottima alternativa al classico Sentiero dei Turisti, che comunque ha il suo perché… lo metto subito in lista per la prossima volta che sarò in zona (spero presto)! 🙂

  • Giorgia
    Posted at 04:42h, 03 Giugno Rispondi

    Un giro bello lungo, ma con dei paesaggi stratosferici! Sicuramente un’ottima alternativa al classico Sentiero dei Turisti, che comunque ha il suo perché… lo metto subito in lista per la prossima volta che sarò in zona (spero presto)! 🙂

    • Anna Roscini
      Posted at 06:01h, 03 Giugno Rispondi

      Grazie Giorgia, vale sicuramente la pena di fare almeno una volta questa escursione! E poi è pieno di cavalli meravigliosi 🙂

  • MONIAFOIENI
    Posted at 15:26h, 22 Luglio Rispondi

    Mi piacerebbe tanto farlo settimana prossima
    Vi chiedo però se ci sono tratti pericolosi perché sono un po’ timorosa
    L altro giorno ho fatto 25 km qui sulle orobie con 1200 di dislivello
    Ogni settimana sono in montagna
    Ma temo i tratti troppo aperti

    • Anna Roscini
      Posted at 15:48h, 22 Luglio Rispondi

      Ciao Monia, ti descrivo l’itinerario che farei se vuoi evitare tratti pericolosi:
      Prendi la seggiovia Spitzbühl che ti permette di raggiungere in pochi minuti la Baita Spitzbühlhütte. Cammina lungo il sentiero 5 in direzione del rifugio Saltner Hütte. Attraversa il ponte in legno sul torrente e prosegui lungo il sentiero 5, noto anche come il “Sentiero dei turisti”, che ben presto diventerà il sentiero 1. Il pino mugo ti protegge lungo tutto il sentiero 1. Anziché puntare direttamente al rifugio Alpe di Tires al bivio scegli di raggiungere prima il rifugio Bolzano sempre lungo il sentiero 1-4. Arrivi al rifugio Bolzano e fai una pausa. Torni indietro al bivio prendi il sentiero 4 e prosegui in quota. Unico punto leggermente esposto che troverai è la piccola discesa a zig zag verso l’ultima parte che ti conduce al Rifugio Alpe di Tires (saranno proprio dieci minuti da fare così). Il sentiero è strettino. Io soffro di vertigini e non ho avuto problemi, ma ero in compagnia e usavo le bacchette. Dipende da come ti senti tu in percorsi di questo tipo. Arrivata al rifugio alpe di tires scegli di tornare per sentiero 4, sentiero 8, sentiero 7 (o 8A) fino al rifugio Molignon. Dal rifugio Molignon continua lungo il sentiero 7 per ritornare a Compatsch. Allunghi l’escursione, ma questa parte è proprio tranquilla. Se vuoi solo andare al rifugio Alpe di Tires puoi sempre andare e tornare da questa strada così non hai proprio problemi. Spero di esserti stata utile! Buoni passi!

Lascia un commento