Giro delle Tre Cime di Lavaredo - In viaggio per natura
Trekking: il giro delle Tre Cime di Lavaredo è una delle escursioni più belle nelle Dolomiti, tra la Val Pusteria e il Cadore.
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giro tre cime di lavaredo

Giro delle Tre Cime di Lavaredo

Un “Superclassico”, come direbbe Ernia. Il giro delle Tre Cime di Lavaredo è una delle escursioni più famose nelle Dolomiti. Tanto amate, quanto affollate durante i mesi estivi: le Tre Cime di Lavaredo sono il simbolo per eccellenza delle Dolomiti per la loro ineguagliabile bellezza. Un confine naturale tra il Veneto e il Trentino Alto Adige, tra la Val Pusteria e il Cadore. Il giro delle Tre Cime di Lavaredo è tanto suggestivo quanto adatto a chiunque abbia un minimo di allenamento e sia abituato a camminare in alta quota. Si tratta infatti di un itinerario abbastanza semplice di circa 9 km che presenta un dislivello di circa 400 m. Impiegherete circa 3-4 ore a fare tutto il giro (dipende da quanto siete allenati e da quanta gente incontrerete lungo il cammino). Pronti per partire per questo fantastico trekking?

Come raggiungere le Tre Cime di Lavaredo

Il punto di partenza di questa escursione è il Rifugio Auronzo (2.333 m), sul lato meridionale delle Tre Cime. Per arrivare al rifugio Auronzo avete due possibilità:

  • salire per la strada a pagamento e parcheggiare nei pressi del rifugio (attenzione perché i posti sono limitati);
  • prendere il bus di linea da Dobbiaco o dal lago di Misurina. Qui trovate un parcheggio a pagamento dove consiglio di lasciare l’automobile. Unica accortezza: si paga in anticipo e bisogna avere una buona scorta di monetine;
  • farsi a piedi la strada di sette chilometri che da Misurina arriva al rifugio. Non consiglio questa alternativa perché, specie in estate, la strada è davvero molto trafficata e si rischia di dovere camminare in mezzo alle auto e ai bus più che in mezzo alla natura.

Un’escursione indimenticabile: l’itinerario

Dal Rifugio Auronzo la vista è già meravigliosa: nelle giornate più limpide possiamo scorgere i Cadini di Misurina, il Monte Cristallo, il gruppo del Sorapis, il Monte Antelao. Dal rifugio ci incamminiamo lungo il sentiero CAI 101 che porta al Rifugio Lavaredo (2.344 m). Ci concediamo un attimo per ammirare la Croda dei Toni, Cima Undici e la Croda rossa di Sesto.

Dal rifugio Lavaredo procediamo in leggera salita fino alla Forcella Lavaredo (2.454 m). La piccola fatica è subito ricompensata dal panorama: finalmente scorgiamo le Tre Cime in tutta la loro magnificenza. La Cima piccola di Lavaredo (2.857 m), la Cima grande di Lavaredo (2.998 m) e la Cima ovest di Lavaredo (2.973 m).

Procediamo in leggera salita sotto il Monte Paterno fino al Rifugio Locatelli (2.405 m). Una volta saliti al Rifugio Locatelli, scegliamo di mangiare un panino con vista Tre Cime. Quel giorno un po’ cime tempestose, che ci avrebbero riservato un finale di escursione sotto la pioggia battente.

Dopo una breve pausa, scendiamo e procediamo lungo il sentiero CAI 105 fino alla malga Langalm. Lungo il cammino, possiamo scorgere sulla destra il Monte Piana. Continuiamo fino alla Forcella Col de Medo (anche chiamata Col di mezzo) e chiudiamo questo bellissimo giro ad anello fino al Rifugio Auronzo.

Fotografie © Anna Roscini | Riproduzione vietata

2 Commenti
  • ALEKSANDRA DERMIT
    Posted at 07:53h, 08 Marzo Rispondi

    Ciao, percorso fattibile per over 70 con protesi al ginocchio ma discretamente in forma? Ci sono percorsi da fare accompagnati? Grazie. P. S. Anche solo leggere le descrizioni l’animo ne beneficia

    • Anna Roscini
      Posted at 08:09h, 08 Marzo Rispondi

      Ciao Aleksandra, se si è abituati a percorrere sentieri di montagna e il ginocchio regge conta che fino al Rifugio Lavaredo il sentiero è fattibilissimo e quasi in piano, poi c’è una salita fino alla Forcella Lavaredo che potrebbe ovviamente richiedere un po’ più di impegno per il ginocchio. Fino al Rifugio Locatelli poi si sale ma sempre leggermente (a parte gli ultimi tornanti quando sei sotto al Rifugio per raggiungerlo). Se in compagnia si potrebbe pensare di arrivare al Rifugio Locatelli e tornare indietro magari per la stessa strada, perché a ricordo (dal Locatelli a malga Lalm e poi di nuovo al Rifugio Auronzo l’ho fatta quasi tutta di corsa perché ci ha sorpresi un temporale estivo :D), la seconda parte presenta maggiori saliscendi. In questo caso mi sentirei più sicura a consigliarti di fare magari un’escursione accompagnata con guida così da essere più sicuri. Grazie a te e buon cammino!

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