Escursione al lago di Covel e alla cascata del Rio Vioz da Peio
L’escursione che da Peio porta al lago di Covel e alla cascata del Rio Vioz è il percorso ideale per ammirare il foliage in Trentino.
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escursione a covel da peio

Escursione al lago di Covel e alla cascata del Rio Vioz da Peio

Tutto si tinge di rosso, arancione, giallo, marrone e porpora. In autunno la natura si libera dalle cose diventate ormai superflue in vista del rigido inverno e lo fa in maniera coraggiosa e spettacolare. L’escursione che da Peio porta al lago di Covel e alla cascata del Rio Vioz è il percorso ideale per ammirare questa stagione in tutta la sua bellezza e fotografare i colori dell’autunno nei boschi del Trentino. Camminare tra i larici dorati nel Parco nazionale dello Stelvio in Val di Peio è un’emozione indescrivibile. Anche se state soggiornando nella vicina Val di Sole, vi consiglio questa suggestiva e facile escursione alla scoperta della montagna trentina tra masi, cascate e laghi.

Come arrivare al lago e alla cascata di Covel dal paese di Peio

Una volta raggiunto il grazioso paese di Peio, lasciate l’automobile nei pressi della chiesa. Proprio da qui comincia la nostra escursione: prendete la strada in salita verso il dosso di San Rocco, dove si trova un cimitero austro ungarico in memoria dei soldati caduti durante la Grande guerra.
Passato San Rocco, proseguite in salita su strada forestale fino alle prime baite. Il sentiero per il primo tratto è sempre in salita o in falso piano. Supererete la traccia della pista invernale fino a giungere ad un vecchio maso. Da qui potete andare sia a destra che a sinistra, si tratta infatti di un percorso ad anello che si può percorrere in tutti e due i versi. Noi abbiamo scelto di attraversare il torrente e di andare verso sinistra.
Lasciandoci alle spalle la vecchia baita, siamo entrati nel bosco con un tappeto di aghi sotto i piedi e uno spettacolo di larici infuocati sopra la testa. Dopo poco troverete un’area picnic attrezzata e poi sulla sinistra incontrerete la deviazione per la cascata Cadini che potete prendere seguendo il sentiero 125. Se invece volete raggiungere il lago, proseguite in direzione Covel e arriverete a Malga Covel. Fate attenzione perché fuori stagione la malga non è sempre aperta.
Lasciate la malga alla vostra sinistra e proseguite in leggera discesa verso destra per incontrare il suggestivo lago di Covel dove si specchiano vanitosi abeti e larici creando un gioco di colori senza uguali. In queste acque incontrerete una colonia di Sanguinerola piuttosto numerosa. Niente paura non si tratta di sanguisuga ma di un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia dei Ciprinidi.
Dopo avere mangiato un bel panino, proseguiamo per la cascata di Covel originata dal Rio Vioz, affluente del fiume Noce. Continuate per il sentiero che vi porterà al Sas de la monega, una palestra di arrampicata. Questo ultimo tratto non è adatto al passeggino, ma non presenta alcuna difficoltà. Una volta ritornati al vecchio maso, ritornate a Peio in discesa per la via dell’andata.

Tempi e lunghezza di questa facile escursione in Val di Peio nel Parco nazionale dello Stelvio              

L’escursione al Lago di Covel e alla cascata del Rio Vioz da Peio è lunga circa 6,5 km, senza tenere conto della deviazione per la cascata Cadini. Tra pascoli e boschi, impiegherete circa 2 ore e mezza a fare tutta l’escursione, soste escluse. Dovrete affrontare circa 300 metri di dislivello: Peio paese si trova infatti a circa 1556 metri d’altitudine mentre il lago è a 1843 metri. Intraprendere questa escursione significa addentrarsi nel Parco nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi parchi naturali italiani. Questo parco è stato istituito nel 1935 con il fine di tutelare la flora e la fauna del gruppo montuoso Ortles-Cevedale. È per questo importante rispettare la tranquillità del bosco e dei suoi animali, ma non solo. RIcordatevi di non camminare fuori dalle strade e dai sentieri e di non calpestare i prati. È fondamentale inoltre non raccogliere o danneggiare piante, fiori, funghi e minerali. Non lasciate rifiuti lungo la via.
Durante la nostra camminata abbiamo incontrato solo diverse mucche e vitellini e una coppia di asini. Il percorso si può comodamente percorrere anche durante la primavera e l’estate, ma lo consiglio durante l’autunno per diverse ragioni. In questa stagione potrete ammirare il foliage e godervi maggiormente la quiete del bosco e della montagna.

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Fotografie © Anna Roscini | Riproduzione vietata

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