Elefanti in Thailandia: perché non bisogna cavalcarli
Se state organizzando un viaggio in Thailandia, vi spiego perché per aiutare gli elefanti è importante smettere innanzittutto di cavalcarli.
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Elefanti in Thailandia: perché non bisogna cavalcarli

Amo gli animali, la natura e la libertà. Per questo, quando organizzo un viaggio, cerco di fare sì che questi siano i tre ingredienti principali delle mie vacanze.

Quando ho cominciato a pianificare il mio viaggio in Thailandia, uno dei primi pensieri è stato quello di cercare di incontrare gli elefanti asiatici, i cugini più piccoli degli elefanti africani.

Elefanti in Thailandia: cercando su internet, ho trovato una lunga serie di tour organizzati per fare trekking con gli elefanti. Il problema? In queste escursioni, questi poveri animali sono costretti a smettere di comportarsi da elefanti per dipingere, giocare a calcio, inchinarsi, trasportare le persone sul dorso. Ma la natura degli elefanti non è quella di essere pittori o giocatori di calcio.
Così grandi, ma anche così fragili. In questi centri gli elefanti asiatici vengono sottoposti a pratiche di addestramento terribili fin dall’infanzia e a maltrattamenti per imparare a fare “divertire” il turista. Pensate che in natura questi animali selvatici possono correre liberi in ampi spazi, mentre qui devono lavorare senza riposo e in condizioni difficili. Troppo peso sul dorso, poco cibo, alcuni devono persino portare i turisti a spasso in città, a contatto con il cemento rovente e i rumori della città: queste cose non fanno bene agli elefanti.

Se state organizzando un viaggio in Thailandia, sappiate che ci sono dei modi diversi per entrare in contatto con questi fantastici animali. È possibile sposare un concetto di turismo più responsabile che li rispetti e salvaguardi. Oggi vi spiego perché per aiutare gli elefanti è importante smettere innanzittutto di cavalcarli. Perché se non si viaggia per fare del bene, che senso ha?

Elefanti asiatici in pericolo: come passare da turista a viaggiatore responsabile

Gli elefanti asiatici sono purtroppo una specie in pericolo, sempre più minacciata dai comportamenti sconsiderati dell’uomo.
Se nel 1989 in Thailandia viene finalmente abolito lo sfruttamento degli elefanti per il trasporto del legname, sono ancora numerose le minacce alla loro sopravvivenza. Le principali sono il commercio illegale delle zanne d’avorio degli esemplari maschi (le femmine non hanno le zanne) e la deforestazione.
La caccia, oltre a sterminare un numero significativo di esemplari ogni anno, mette così in serio pericolo anche l’equilibrio demografico e la riproduzione di queste maestose creature. In sintesi: troppi pochi maschi rispetto al numero elevato di femmine.
Dopo averli privati del loro habitat naturale, per convertire i terreni all’agricoltura, gli elefanti in Thailandia vengono sfruttati anche per il turismo. Il loro mantenimento costa caro (un elefante può arrivare a mangiare fino a 150 kg di frutta e foglie al giorno) e le loro condizioni di vita non sono sempre ideali, ma il lato più oscuro è il vero e proprio addestramento.

Phajaan, questo è il nome di un atroce rituale che da secoli utilizzano nel nord della Thailandia per rendere i piccoli elefanti più inclini all’addestramento. Oltre alle percosse, gli addestratori usano terribili metodi di tortura come la privazione del sonno, la fame e la sete. Il tutto per “spezzare” lo spirito selvatico degli elefanti e sottometterli. Violenze che accadono, in alcuni casi, dopo avere ucciso i loro genitori.

Una casa sicura per gli animali maltratti: i santuari degli elefanti in Thailandia

Esistono fortunatamente dei santuari dove gli elefanti asiatici sono amati, rispettati e salvaguardati. In questi centri gli elefanti hanno il diritto di essere elefanti. Non devono separarsi precocemente dalla loro mamma, mangiano, si riposano, fanno il bagno nel fiume e si rotolano nel fango. Soprattutto, non sono costretti ad esibirsi né a trasportare famiglie sul dorso. Il biglietto d’ingresso a questi santuari serve proprio per aiutare le strutture a continuare a prendersi cura degli animali, fornendo loro cibo, cure veterinarie e spazi adatti. I visitatori possono farsi il bagno con gli elefanti, dare loro da mangiare e coccolarli. Ecco alcuni santuari dove potere conoscere e proteggere questi incredibili animali:

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