Giardino botanico litoraneo di Porto Caleri a Rosolina Mare: a piedi nel Parco del Delta del Po
Al giardino botanico litoraneo di Porto Caleri, a Rosolina Mare, troverete un paradiso di biodiversità. Camminerete tra habitat marini e lagunari in quest’affascinante oasi naturale all'interno del Parco del Delta del Po.
giardino botanico, porto caleri, rosolina mare, parco del delta del po, giardino botanico litoraneo, oasi naturale, riserva naturale, biodiversità
385
post-template-default,single,single-post,postid-385,single-format-standard,bridge-core-2.4.3,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-22.8,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.3.0,vc_responsive,elementor-default,elementor-kit-9
Giardino botanico litoraneo Porto Caleri

Giardino botanico litoraneo di Porto Caleri a Rosolina Mare: a piedi nel Parco del Delta del Po

La diversità è una ricchezza, nella vita come in natura. Dune, pini domestici e marittimi, ramarri verdi, olivelli spinosi, zigoli neri e tanto altro: al giardino botanico litoraneo di Porto Caleri, all’estremo sud del litorale di Rosolina, troverete un paradiso di biodiversità. Camminerete tra habitat marini e lagunari e, lungo tre differenti percorsi, potrete conoscere la ricchezza di specie animali e vegetali che contraddistingue quest’affascinante oasi naturale all’interno del Parco del Delta del Po.

Dalla pineta alle dune: camminare nel giardino botanico litoraneo del Veneto

Il giardino si estende su una superficie di circa 24 ettari e quest’anno compie trent’anni: è stato infatti realizzato dalla Regione del Veneto nel 1990, e dichiarato in seguito sito di importanza comunitaria. La creazione del giardino botanico litoraneo, gestito dal Servizio Forestale Regionale di Padova e Rovigo in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, ha permesso di tutelare questo ambiente naturale spontaneo e salvaguardarlo dall’invadenza di specie esotiche e dalle attività antropiche sempre più minacciose.

I tre percorsi presenti nel giardino permettono di osservare il susseguirsi di diversi habitat: dalla pineta alle dune e dalla spiaggia alla laguna camminando su passerelle di legno e lungo sentieri in mezzo alla vegetazione. Il più breve, il percorso A, è lungo 600 metri ed interessa essenzialmente la pineta. L’intermedio, il percorso B, include tutti gli ambienti tranne la zona umida d’acqua salmastra per una lunghezza di circa 1,6 chilometri. Il sentiero C, invece, include anche quest’ultima ed è lungo circa 2,8 chilometri.

Al fine di garantire la sicurezza degli ospiti, quest’anno è stato creato solo un percorso che permette comunque di esplorare gran parte del giardino botanico. In questo modo la visita è anche più piacevole perché non si incontrano mai persone che arrivano dal senso opposto.

L’ingresso al giardino botanico litoraneo del Veneto è gratuito ed è disponibile un parcheggio gratuito in loco. Laddove risultasse pieno, è possibile parcheggiare non lontano dall’ingresso, nei pressi di Porto Caleri. Il giardino è aperto da aprile a ottobre. Nei mesi di giugno, luglio e agosto è possibile visitarlo dalle 16.00 alle 19.00 il martedì, giovedì, sabato e domenica. Da settembre al 15 ottobre il giardino invece apre dalle 10.00 alle 13.00. Nei mesi estivi vengono organizzate visite guidate su prenotazione.

Porto Caleri: a Rosolina Mare una spiaggia per il Fratino

È una delle specie europee più a rischio di estinzione ed è già scomparso da alcuni paesi dell’Europa del nord. Il Fratino, così chiamato per via del cappuccio da frate che copre parzialmente la sua testa, ama le spiagge ben conservate, caratterizzate dalla presenza di dune. Solo nelle coste italiane purtroppo l’ambiente dunale e retrodunale, dove questo uccello costiero nidifica, si è ridotto del 95%. Le cause principali sono la cementificazione e le attività antropiche. Se si aggiungono poi le minacce date dalla predazione da parte di cani e di altri animali selvatici, dal calpestio dei bagnanti e dai mezzi meccanici usati per la pulizia delle spiagge, possiamo comprendere come la riproduzione e la conservazione del Fratino siano in serio pericolo.

Anche se solo per un tratto di sei chilometri, la spiaggia di Porto Caleri rientra in quel 5% di costa idonea per la nidificazione del Fratino. Per un contributo attivo al progetto di conservazione “Una spiaggia per il Fratino” promosso dal WWF è importante rispettare alcune semplici regole:

  • tenere il cane sulla battigia, se possibile al guinzaglio, evitando che si addentri nella zona di spiaggia;
  • evitare di sostare o camminare al centro della spiaggia, preferendo la parte più vicina possibile al mare;
  • allontanarsi in caso di avvistamento e non avvicinarsi ai pulcini.

Tutte le regole sono ricordate nei pannelli informativi presenti nella spiaggia.

Fotografie © Anna Roscini | Riproduzione vietata

Nessun commento

Lascia un commento