parco nazionale del teide

Parco nazionale del Teide: escursioni e come raggiungere la vetta del Teide

La strada è la vita, scriveva Jack Kerouac. E così, curva dopo curva, è stato il nostro viaggio nel Parco Nazionale del Teide. Dichiarato nel 2007 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, il Parco nazionale del Teide è uno di quei luoghi che non può mancare nella lista delle cose da vedere a Tenerife. Lo stesso viaggio per raggiungerlo è una scoperta: la vegetazione che cambia a mano a mano che si sale, le nuvole che avvolgono il nostro andare finché, tutto d’un tratto, si diradano e tutto assume delle sfumature diverse.

A regnare sul parco è El Teide, il terzo vulcano più alto al mondo e la vetta più alta di Spagna. Il Teide ha segnato il panorama circostante in maniera indelebile con le sue violente esplosioni, regalandogli colori e forme uniche. Andiamo a scoprire insieme il Parco nazionale del Teide!

Come raggiungere il Parco nazionale del Teide

Potete raggiungere il Parco nazionale del Teide con l’autobus o con l’auto. Se prendete l’autobus potete prenotare uno dei tanti tour privati disponibili o partire con i mezzi pubblici da:

  • Puerto de la Cruz con la linea 348,
  • Costa Adeje con la linea 342.

Se preferite guidare in autonomia invece potete arrivare al Parco nazionale del Teide da diverse strade:

  • dal nord lungo la strada TF-21 (La Orotava-Granadilla) o la strada TF-24 La (Laguna-El Portillo).
  • dal sud, sempre lungo la strada TF-21.
  • dall’ovest lungo la strada TF-38 (Boca Tauce-Chío).

Monte Teide: antiche credenze e un po’ di storia

Il Teide è un vulcano ancora attivo, sebbene non si registrino eruzioni dal 1909. El Teide iniziò a formarsi circa 170.000 anni fa, dopo lo smottamento del vulcano originario Las Cañadas. Dai suoi 3718 m sembra essere il sovrano dell’isola.

Non stupisce che numerose credenze antiche fossero legate al El Teide. Secondo i Guanci, l’antico popolo che abitava a Tenerife, un giorno Guayota, la divinità del male, rapì Magec, il dio della luce e del sole per portarlo all’interno della montagna. Fu allora che Achamán, il dio supremo, dopo che i Guanci lo supplicarono, scelse di portare in salvo Magec e di confinare Guayota all’interno del vulcano. Fatto sta che, una volta superate le nuvole, ancora oggi troverete ad accogliervi i raggi del sole anche quando nell’isola il tempo si fa brutto.

Pico del Teide: come salire a 3718 m sulla cima del terzo vulcano più alto al mondo

Per raggiungere il Pico del Teide, ovvero il cratere del vulcano, avete due possibilità:

  • prendere il sentiero 7 da Montaña Blanca, a quota 2320 m, fino al Rifugio Altavista e poi proseguire fino alla cima. Si tratta di un’escursione molto impegnativa: solo la salita vi impegnerà circa 6 ore per via soprattutto del dislivello importante che dovrete percorrere (circa 1398 m). Se il Rifugio Altavista, a quota 3.260 m, riaprirà al pubblico (è stato temporaneamente chiuso per la pandemia), allora potrete suddividerla anche in due giornate così da acclimatarvi più facilmente alla pressione e al clima. Il rischio, quando si parte dal livello del mare per raggiungere i 3718 m in un’unica giornata, è proprio quello di soffrire di mal di montagna.
  • prendere la funivia del Teide fino alla stazione La Rambleta, a quota 3555 m e poi proseguire a piedi lungo il sentiero Telesforo Bravo, il numero 10 del Parco nazionale. Si tratta di un’escursione di circa 45 minuti della lunghezza di 650 m e dislivello di 163 m. Potete anche scegliere di arrivare solo a La Rambleta e di percorrere gli altri due sentieri liberi in direzione dei belvedere di Pico Viejo e di La Fortaleza (in questo caso non raggiungerete la cima, ma non vi servirà il permesso).

Come ottenere il permesso per la cima e info utili alla visita del Parco nazionale del Teide

Sia che saliate a piedi che con la teleferica, se volete andare oltre La Rambleta e raggiungere la vetta del Teide dovrete avere un permesso speciale rilasciato dal Parco Nazionale del Teide. L’unico modo di salire al cratere senza permesso è quello di pernottare al Rifugio Altavista e salire in vetta prima delle 9 della mattina.
Per motivi di sicurezza e conservazione sono solo 200 i permessi giornalieri, di cui una parte viene rilasciata alle guide ufficiali del parco. Per ottenere il permesso dovrete richiederlo con largo anticipo a questo link. Laddove i permessi qui fossero finiti, avete solo un’alternativa: prenotare una visita guidata organizzata a pagamento con le guide del parco, per esempio sul sito di Volcano Teide Experience.

Altre cose importanti per la visita al Parco nazionale del Teide:

  • può essere che la teleferica non possa partire per il forte vento o condizioni meteorologiche avverse. In questo caso dovrete rinunciare all’escursione o mettere in conto di dovere tornare indietro con le vostre gambe se siete già in cima.
  • La prima corsa della funivia è alle 9 della mattina, mentre l’ultima in discesa è alle 17 di pomeriggio.
  • Le temperature in quota, malgrado il sole, sono rigide. Vestitevi sempre a cipolla, indossate scarpe da trekking e non dimenticate di portare con voi acqua e qualcosa da mangiare.
  • Non dimenticate di fermarmi ad ammirare la caldera de Las Cañadas e vedere le Roques de García, le particolari formazioni rocciose ai piedi del vulcano.
  • Se amate le stelle, questo è il posto giusto per osservare la volta celeste. L’Osservatorio astronomico del Teide ospita i migliori telescopi solari europei.

Se ami la natura, ti consiglio di vedere anche il villaggio di Masca, il Drago Millenario e l’arco de Tajao.

Fotografie e testi © Anna Roscini | Riproduzione vietata

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