Escursione al rifugio Contrin da Alba di Canazei - In viaggio per natura
L’escursione al rifugio Contrin da Alba di Canazei non presenta particolari difficoltà ed è quindi adatta anche alle famiglie con bambini.
Rifugio Contrin, Alba di Canazei, Val Contrin, Val di Fassa, Conturina, Baita Locia Contrin, Malga Cianci, Marmolada, Canazei, Escursioni, Trekking
2114
post-template-default,single,single-post,postid-2114,single-format-standard,bridge-core-2.4.3,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-22.8,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.3.0,vc_responsive,elementor-default,elementor-kit-9
escursione al rifugio contrin da alba canazei

Escursione al rifugio Contrin da Alba di Canazei

Siete mai stati ai piedi del Gruppo della Marmolada? Il rifugio Contrin si trova a Canazei in Val di Fassa, stretto nell’abbraccio di alcuni giganti delle montagne. Tra questi, alcune cime che superano i 3000 m: Gran Vernel, Piccolo Vernel, Cima Ombretta, Sasso Vernale e Cima Uomo. L’escursione al rifugio Contrin da Alba di Canazei non presenta particolari difficoltà ed è quindi adatta anche alle famiglie con bambini. Camminerete per circa 12 km e affronterete 500 m di dislivello per un totale di 4 ore di cammino (andata e ritorno). Oltre alle vette del Gruppo della Marmolada, potrete ammirare in lontananza il meraviglioso Gruppo del Sassolungo e camminare nella verde e bellissima Val Contrin. Pronti a cominciare questa panoramica escursione in Val di Fassa?

Escursioni in Val di Fassa: come raggiungere il rifugio Contrin

Punto di partenza di questa suggestiva escursione è Alba di Canazei. Lasciamo l’automobile nel parcheggio della funivia Ciampac. Ci incamminiamo lungo la strada sterrata che parte dal lato sud-est del piazzale della funivia e seguiamo il sentiero 602.

Il primo tratto dell’escursione è in salita e in mezzo al bosco, ma ben presto la fatica sarà ripagata. Dopo circa un’ora arriviamo finalmente alla prima tappa della nostra escursione: la Baita Locia Contrin (1736 m). Continuiamo in leggera salita finché la strada forestale spiana un pochino. Siamo in Val Contrin tra i verdi pascoli. Accanto a noi, prima a destra e poi a sinistra, il torrente Ruf de Contrin: sembra di essere in un paesaggio da cartolina. Una volta attraversato il torrente ricomincia la salita! Arrivati a Malga Cianci (1825 m) facciamo una veloce merenda e decidiamo di proseguire subito verso la meta finale della nostra escursione: il bellissimo Rifugio Contrin che raggiungeremo dopo circa 2 ore di cammino. Che meraviglia la parete sud della Marmolada! Arriva il momento del meritato pranzo e riposo.
Torniamo ad Alba di Canazei dalla strada dell’andata.
Se siete in vacanza a Canazei, vi consiglio anche la meravigliosa escursione al Piz Boè da Passo Pordoi!

Val Contrin: la leggenda di Conturina

Conturina era una bellissima fanciulla con la sfortuna di avere una matrigna invidiosa e cattiva. Tutti i giovani che accorrevano a palazzo ignoravano infatti le due figlie (un po’ bruttarelle) della matrigna, per ammirare la bellezza di Conturina.

La matrigna provò in molti modi a spostare l’attenzione dei giovani pretendenti sulle due figlie, ma nulla servì. Anche quando Conturina dovette fingersi muta e immobile i ragazzi avevano occhi solo per lei. Presa dall’ira, la matrigna allora chiese ad una strega di trasformare Conturina in pietra. Le cose non cambiarono: tutti si innamoravano di quella statua bellissima.

Non vedendo altro rimedio, la terribile matrigna fece portare la povera Conturina sopra la rupe che domina il Passo di Ombretta e la abbandonò lassù nella roccia. Nessuno sapeva che fine avesse fatto la sfortunata ragazza, ma in Val d’Ombretta si sentiva talvolta una voce di donna cantare.

Una notte un giovane soldato udì il canto della ragazza che raccontava la sua triste storia. Alle luci dell’alba avrebbe voluto salire per liberarla, ma ormai era troppo tardi. Conturina spiegò al ragazzo che solo nei primi sette anni sarebbe stato possibile sciogliere l’incantesimo. Ora era destinata a rimanere per sempre attaccata alla montagna, vicino a Cima Ombretta.

Si dice che ancora oggi, specie di sera, si senta talvolta ancora il canto di Conturina: “Son de sas e no me meve, son de crepa n Marmolèda, son na fia arbandonèda e no se per che rejon”. Se guardate le rocce sovrastanti il Passo Ombretta riuscite a scorgere il suo bellissimo viso?

2 Commenti
  • Antonio Gennari
    Posted at 20:46h, 03 Agosto Rispondi

    Se hai fatto la strada sterrata che parte dalla funivia, hai fatto la più noiosa e difficile. Per arrivare alla Baita Locia della mia amica Shila, il sentiero più bello e appagante parte da Alba esattamente dietro l’hotel Alpe dei miei amici Olivo e Patrizia. Entri nel bosco, passeggiando tra distese di fragole e ciclamini, attraversi ponti di legno sopra torrenti limpidi e rumorosi, e arrivi alla Baita Locia Contrin, dove trovi il figlio di Shila. Se ti capita di andarci ancora, segui questa alternativa e sarai soddisfatta.

    • Anna Roscini
      Posted at 07:28h, 04 Agosto Rispondi

      Ciao Antonio ti ringrazio per la dritta, quando tornerò proverò sicuramente anche questa alternativa!

Lascia un commento