Le cave di Rubbio: quando arte e natura si incontrano
Ci troviamo tra i comuni di Lusiana Conco e Bassano del Grappa e vi porto a passeggiare alle cave di Rubbio, dove arte e natura si incontrano.
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visitare le cave di rubbio

Le cave di Rubbio: quando arte e natura si incontrano

Ci avete mai pensato, a quale sia il reale impatto dell’uomo sulla natura? Strade, rifiuti, costruzioni, coltivazioni intensive, molto spesso interi ecosistemi distrutti. Non occorre andare distante per vedere le conseguenze delle azioni talvolta sconsiderate degli uomini. Ma oggi voglio raccontarvi una bella storia, di quelle dove l’arte salva l’uomo, ma anche il paesaggio. È il 1989 quando l’artista Toni Zarpellon decide di intraprendere l’idea del recupero delle cave di Rubbio che versavano in condizioni di abbandono e degrado dagli anni ˈ60. Ci troviamo tra i comuni di Lusiana Conco e Bassano del Grappa e vi porto a scoprire un luogo magico dove arte e natura si incontrano.

Cave di Rubbio: visitare la Cava dipinta e la Cava abitata

Per visitare le cave di Rubbio, una volta arrivati al paese di Rubbio, prendete via Monte Caina. Superati i ripetitori televisivi, dopo cento metri parcheggiate l’automobile lungo la strada e proseguite lungo Contrà Molaghi a piedi. Imboccate poi il sentiero sulla sinistra che porta direttamente nel bosco e alle cave.

La prima delle tre cave che incontrerete è la “Cava dipinta”. Dalla pietra nascono esseri fantastici e colorati che scrutano lo spettatore immobili, tra sorrisi, ghigni e stupore. L’artista ci invita a riflettere sul rapporto tra uomo e natura con una scritta: “Il rapporto con il silenzio e lo spazio aperto della natura aiuta a scoprire la propria identità”. Poco distante, sulla destra, trovate la “Cava abitata”. Toni Zarpellon ci lascia un altro monito per metterci in guardia contro la società moderna dove tutto si consuma in fretta: “Liberazione dai miti e dagli incubi della civiltà industriale e dei consumi”. Qui troverete un centinaio di serbatoi e marmitte di auto arrugginite dai volti umani. Le espressioni sono tristi, sofferenti e seriose.  

Se volete, potete proseguire la passeggiata nel bosco verso la “Cava laboratorio”, uno spazio libero e aperto all’immaginazione dei visitatori.

La passeggiata che vi condurrà alle due cave principali è molto breve e non presenta alcuna difficoltà.

Fotografie © Anna Roscini | Riproduzione vietata

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